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È passato qualche anno da quando l’Azione Cattolica della Parrocchia Santa Maria in Cielo di Villa Claudia ha iniziato a collaborare con l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), impegnando volontari a livello locale per contribuire alle attività di sensibilizzazione e raccolta fondi nelle piazze di Anzio. Attraverso la promozione di eventi formativi e informativi organizzati in collaborazione con la sezione AISM di Roma, ci siamo messi al servizio per dare maggiore forza al messaggio di solidarietà, invitando tutti a donare un po’ del proprio tempo in occasione delle manifestazioni annuali.

La sclerosi multipla è una delle più gravi malattie del sistema nervoso centrale; cronica e spesso invalidante, è imprevedibile e colpisce maggiormente le donne e i giovani tra i 20 e i 40 anni. Nonostante sia una delle patologie neurologiche più comuni, ancora non se ne conoscono le cause. L’AISM si impegna in prima linea per sostenere la ricerca e per garantire a ciascuno la migliore qualità di vita possibile e l’inclusione sociale.

Lo scorso 6 e 7 ottobre, in occasione della manifestazione di solidarietà “La Mela di AISM”, la nostra associazione è scesa nuovamente in piazza, offrendo il suo contributo con gioia. Vi raccontiamo questa esperienza  attraverso le testimonianze di alcuni volontari. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che mettono a disposizione gli spazi per allestire i punti di solidarietà.

“Sono solito aderire alle attività sociali al servizio del prossimo secondo le mie convinzioni cristiane. Sabato 6 ottobre mi si è presentata, come in passato, l’opportunità di poter essere utile alla campagna “La Mela di AISM”. Noi della Parrocchia Santa Maria in Cielo di Villa Claudia, come gruppo di Azione Cattolica, insieme ad altri volontari aderiamo in pieno alle attività proposte dall’AISM. Ci siamo divisi come sempre in vari gruppi e siamo stati presenti sabato e domenica in due diversi punti del nostro quartiere, cercando di sensibilizzare le persone al significato e al valore del sostenere la ricerca, offrendo il sacchetto di mele e raccogliendo il contributo delle persone che aderivano all’iniziativa.  Le condizioni metereologiche sfavorevoli non hanno intaccato la nostra convinzione nell’aiutare coloro che vivono nella sofferenza, rendendoci felici, all’insegna del detto “chi corre per amore non si stanca mai”. Come ogni anno, sia con le piantine che con le mele, il risultato è stato soddisfacente perché siamo riusciti sempre ad esaurire tutta la quantità dei prodotti che ci hanno consegnato.”  Giuseppe

“Lasciare le faccende per un giorno, quando le puoi fare solo in quel giorno, ti dà molto di più. E poi c’è l’incontro con le persone: alcune hanno proprio il bisogno di parlare e il desiderio di essere ascoltate. Ci sono tante manifestazioni di solidarietà. Donare il tempo per un’azione importante è sempre positivo e, anche se per qualche ora si mettono da parte gli impegni personali, si ritorna pieni di entusiasmo.”  Lorena

“Quando si intraprende il cammino del volontariato si capisce subito che questo ardore, che comincia a bruciarti dentro, a poco a poco diventa una fiamma vivace e forte che ti sostiene, ti alimenta e ti spinge a cercare nuove opportunità per dare il tuo amore ai fratelli meno fortunati. Nel caso dell’AISM ti rendi conto che sei proprio tu quello che ha partecipato a donare una speranza in più alla possibile guarigione da questa tremenda malattia. È veramente una sensazione appagante e meravigliosa, specie quando incontri sulla tua strada persone che ti aiutano a condividere questa splendida esperienza.” Annamaria

“Aiutare è sempre un’emozione: mi piace nel mio piccolo fare qualcosa che può servire a fare del bene alle altre persone. Spero che anche le mie figlie faranno lo stesso quando saranno grandi. Io ne parlo sempre come una bella esperienza che riempie il cuore.” Melly

“ Ci sono tante cose che si possono dire, ma è molto difficile esprimere veramente tutto quello che ti passa per la testa, per il cuore... ma è tanta la voglia di aiutare qualcuno che ha bisogno, ed è per questo che si mette da parte la timidezza e si scende in campo. Si incontrano molte persone scettiche, altre che ti scrutano cercando di capire se tu sai la difficoltà che hanno a donare anche solo un euro, ma si incontrano anche persone che arrivano e già sanno a cosa serve donare, non ti fanno neanche parlare. È in quel momento che capisci che quello che stai facendo è la cosa giusta, anche se magari devi mettere da parte la tua famiglia o il tuo tempo libero. Grazie AISM.” Giulia

“Anche quest’anno è arrivato ottobre e il nostro gruppo di volontari ha aderito alla manifestazione “La Mela di AISM”. La nostra collaborazione con l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla continua senza sosta da alcuni anni: siamo presenti nella nostra zona a distribuire ad ottobre le mele, a marzo le gardenie e a maggio le erbe aromatiche a fronte di una donazione. Spesso il tempo è brutto, c’è vento, fa freddo e piove, ma comunque da Lassù  arriva sempre un aiuto. Ma perché lo faccio? Cosa mi spinge a passare qualche ora o l’intera giornata a distribuire mele, fiori o erbe aromatiche? Innanzitutto il pensiero che anche in questo modo possiamo essere più vicini a Nostro Signore Gesù, perché anche questo è servizio per il prossimo, un modo per prenderci cura dei nostri fratelli meno fortunati. È bello condividere questa esperienza che arricchisce veramente, incontrare tante persone, vedere il loro diverso atteggiamento quando vengono invitati ad avvicinarsi alla postazione: la signora anziana che tira fuori dal borsellino tutti gli spicci che ha; chi si ferma non troppo convinto, ma comunque offre qualcosa; chi fa proprio finta di non vederci; e poi ci sono le persone che conoscono la malattia…  e con loro non servono parole.”   Mimma